23 maggio 2016

SICILY: CULTURE AND CONQUEST. Tracce Cahiers d'Art segue la mostra in corso al BRITISH MUSEUM di Londra dedicata alla SICILIA

L'Arte della Sicilia
in mostra al British Museum di Londra

a cura di Marianna Montaruli, 23 Maggio 2016



SICILIA: Una grande mostra è in corso al British Museum di Londra. Fino al 14 Agosto 2016. 

SICILY: CULTURE AND CONQUEST al British Museum di Londra è stata realizzata in collaborazione con la Regione Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e dell'identità siciliana. È la prima mostra interamente dedicata nel Regno Unito all'arte prodotta nella più grande isola del Mediterraneo.

In the photo: Agrigento, Temple of Concordia. Built c.440-430 B.C. 

Discover SICILY's cosmopolitan history and identity in Sicily exhibition. From Greeks to Normans, Byzantines to Goths, every invading culture left its mark on Sicily, creating a remarkable heritage. Till August 14th, 2016.

Posted on Facebook by Marianna Montaruli, May 2016

1 maggio 2016

IL Primo Maggio 2016 è stato pubblicato il Nuovo Numero 24 di TRACCE CAHIERS D'ART Rivista d'arte da Collezione

Tracce Cahiers d'Art
È uscito il Nuovo N. 24 Primavera Estate 2016
Primo Maggio 2016

TRACCE CAHIERS D'ART, N. 24 - 2016
In copertina: PALMA IL VECCHIO "Ritratto di giovane donna" Lyon, Musée des Beaux Arts, ⓒ Lyon MBA. Photo: Alain Basset
Rivista di pregio stampata su carte Fedrigoni. 100 pagine a colori, formato cm 29,7 x 21. A cura di Marianna Montaruli e Beniamino Vizzini, Edizioni d'arte Félix Fénéon, 2016. 
In Sommario:
SEVERINI. L'emozione e la regola, mostra alla Fondazione Magnani Rocca, Mamiano di Traversetolo-Parma – ANTONIO FONTANESI, in mostra alle Gallerie Maspes di Milano – ALDO MANUZIO. Il rinascimento di Venezia, mostra alle Gallerie dell'Accademia, Venezia – La Tempesta di GIORGIONE – VARLIN. Dipingere la vita, mostra al Museo Antonio Ligabue di Gualtieri-Reggio Emilia – I MACCHIAIOLI. Le collezioni svelate, mostra al Chiostro del Bramante di Roma – L'Arte per L'Arte. Da PREVIATI a MENTESSI, da BOLDINI a DE PISIS, mostra al Castello Estense di Ferrara. 
Testi pubblicati di:
Beniamino Vizzini, direttore di Tracce Cahiers d'ArtGuido Beltramini, Davide Gasparotto, Giulio Manieri Elia, curatori della mostra "Aldo Manuzio. Il rinascimento di Venezia"; Sandro Parmiggiani, curatore della mostra "Varlin. Dipingere la vita"; Francesca Dini, curatrice della mostra "I Macchiaioli. Le collezioni svelate".

La Poesia di Giorgio Bonacini su Tracce Cahiers d'Art

La rosa senza perché o della poesia. Intorno al nuovo libro di Flavio Ermini IL GIARDINO CONTESO. Di Beniamino Vizzini

La rosa senza perché o della poesia.
Intorno al nuovo libro di Flavio Ermini 
IL GIARDINO CONTESO


Primo Maggio 2016

"Siamo chiamati a prendere la parola per cercare nel nostro esserci l’insieme vivente”, Flavio Ermini

FLAVIO ERMINI
"Il giardino conteso. L'essere e l'ingannevole apparire"
Moretti & Vitali Editori, Bergamo 2016 ISBN 978-88-7186-633-8 Euro 18,00
La parola poetica non ha identità, fiorisce dentro alla soggettività del poeta senza, per ciò, esserne dedotta o, tratta al di fuori per virtù d’una ragione qualunque, di un interesse o di uno scopo. Il suo venire alla luce rivelativa della lingua è pari all’apparire di qualcosa, qualsiasi cosa, che esca dalle oscure sotterranee matrici d’una radice nascosta, simile ad un seme sepolto da cui nasce il germoglio della rosa, da cui essa scaturisce come per grazia o come per atto gratuito, senza volontà di nessuno, così per nulla.

Scrive, ad un certo punto del suo nuovo libro, Flavio Ermini: “Ascoltate cosa dice Silesius nel Pellegrino cherubico ‘La rosa è senza perché: fiorisce perché fiorisce / a se stessa non bada, che tu la guardi non chiede’. Non sembra anche a voi di leggere dietro al nome di questa rosa senza perché il nome della parola poetica?”.

Il dire poetico è, allora, l’evenienza di un pronunciarsi che torna costantemente al fiorire aurorale dell’irripetibile annuncio anzi, il rifiorire del principio da cui prende avvio, ogni volta, sempre come la prima volta, il dettato di un pensiero affatto libero di protendersi verso la struggente indicibile ulteriorità dell’essere.